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mercoledì, Maggio 22, 2024

Trasporti sostenibili: i vincoli di un’università pubblica italiana

Ateneo e comunitàTrasporti sostenibili: i vincoli di un'università pubblica italiana

Traduzione dell’articolo pubblicato sul Journal of Sustainability Perspectives dal titolo “Sustainable Transportation: The Constraints of An Italian Public University”, pp. 449-456, Nov. 2023. 

La maggior parte delle Università italiane sono situate nei centri storici, spesso in antichi edifici che rientrano nel patrimonio storico-architettonico delle città. Nel corso degli ultimi decenni si sono sviluppati campus in zone periferiche della città, o anche in città vicine nella stessa regione, al punto che il concetto di “navetta” ha iniziato ad assumere un significato del tutto peculiare, rispetto alle esperienze delle università in altri continenti, in particolare in Asia e America del Nord. In ambito universitario, il trasporto sostenibile riguarda due questioni principali: il pendolarismo e il collegamento tra i campus. In entrambi i casi le università in contesti urbani o di centro città devono fare affidamento sui servizi offerti dal Comune a tutti i residenti per la mobilità, e sulle loro politiche sostenibili, che comunque sono previste dalla legge. Anche se i principali problemi e le soluzioni non dipendono direttamente dalle politiche delle Università, lo studio ha evidenziato anche alcune buone pratiche già in essere.

  1. Introduzione
    Il presente lavoro intende contribuire all’analisi condotta da alcune istituzioni italiane [2,3,4,5,6,7,8,9,10] sulle abitudini pendolari delle comunità accademiche, presentando alcune buone pratiche e suggerendo possibili azioni, nonché fornire supporto per la partecipazione al ranking accademico internazionale per la sostenibilità denominato “UI GreenMetric”.
    La mobilità sostenibile è inclusa nell’SDG 11, target 11.2 dell’Agenda ONU 2030, che consiste nel garantire l’accesso a sistemi di trasporto sicuri, economici, accessibili e sostenibili, aumentando la sicurezza stradale, in particolare attraverso il potenziamento del trasporto pubblico.
    In Italia, la Rete delle Università Sostenibili (RUS), tramite gruppi di lavoro mirati, sta portando avanti diverse attività per incoraggiare le università italiane a perseguire gli obiettivi di sostenibilità e, tra questi, quello della mobilità sostenibile in particolare [1, 11]. Lo scopo di questa breve indagine è discutere alcuni aspetti dei dati raccolti, con l’obiettivo di prospettare possibili miglioramenti.
  • Il contesto italiano
    In Italia la maggior parte delle Università sono situate nei centri storici, spesso in antichi edifici che fanno parte del patrimonio architettonico e culturale. Nel corso degli anni, nel quadro delle loro strategie di sviluppo, spesso sono stati fondati nuovi campus in zone periferiche, o anche in altre città vicine all’interno della stessa regione. Pertanto, la promozione del trasporto sostenibile in ambito accademico deve tenere in debita considerazione due questioni principali:
    – il pendolarismo
    – il collegamento tra i campus.
    Per quanto riguarda gli studenti occorre considerare un ulteriore elemento. Ovunque vivano, in città o in aree suburbane, per favorire la loro integrazione con la città ospitante, deve essere garantito un trasporto sicuro per le attività ricreative e sociali, importanti quanto lo studio e la frequenza alle lezioni. Ciò generalmente si scontra con la riduzione del servizio di trasporto pubblico nelle ore serali o nel fine settimana.
    In ogni caso, le Università pubbliche in contesto urbano o di centro città devono fare affidamento sui servizi offerti dal Comune a tutti i residenti per la mobilità e sulle loro politiche e strategie sostenibili, che comunque sono richieste dalla legge. A tal proposito, anche se i principali problemi e le soluzioni non dipendono direttamente dalle politiche delle Università, sono state prodotte alcune buone pratiche.
    Il rapporto 2022 della RUS sulla mobilità della comunità accademica in Italia [11] analizza i dati raccolti attraverso un questionario sottoposto a studenti e personale di diverse Istituzioni e riguarda due aree principali:
    1. Gli obiettivi/attività del Mobility Manager per facilitare la mobilità degli studenti e del personale cercando di ridurre il numero delle auto;
    2. L’accessibilità, i buoni trasporti e la mobilità durante la pandemia.

Il quadro che ne emerge mostra che il sistema italiano, nel suo complesso, è molto sensibile al tema della riduzione dell’uso dell’auto e condivide iniziative e buone pratiche.
Questi possono essere riassunti come segue:
– Convenzioni con aziende di autobus e treni per tariffe ridotte dei trasporti pubblici a favore di studenti e personale;
– Piattaforma hub di carpooling per la condivisione dell’auto dedicata a studenti e personale anche con il supporto di applicazioni per i dispositivi mobili;
– Sconti per noleggio o acquisto biciclette;
– Convenzioni con aziende private che forniscono servizi di mobilità in sharing;
– Autobus/linee dedicate a studenti e dipendenti, per il collegamento tra l’università e la città;
– Servizi navetta per la mobilità del personale tra i campus;
– Influenza positiva sul cambiamento del comportamento di viaggio attraverso informazioni personalizzate per incoraggiare le persone ad attuare una mobilità sostenibile;
– Riduzione dei parcheggi per disincentivare l’uso delle auto private.

Riguardo quest’ultimo punto, un recente studio sulla mobilità a Roma [12] ha evidenziato come la ridotta accessibilità delle auto private spinga la comunità a utilizzare i mezzi pubblici, ma la recente esperienza pandemica ha annullato gli effetti di questo buon andamento. Questo è un monito da tenere in considerazione nei piani futuri a causa delle crescenti situazioni di crisi ed emergenza che stiamo affrontando.

2.1. Alcune considerazioni ed esempi
Per pianificare e adottare una strategia di mobilità, molte università italiane hanno distribuito questionari a studenti e personale, con lo scopo di raccogliere dati utili a conoscere le loro difficoltà nel raggiungere le sedi, nonché proposte di soluzioni legate alla mobilità sostenibile.
L’analisi dei dati raccolti evidenzia molti punti in comune ma anche differenze, dovute essenzialmente alle dimensioni della città e alla struttura e ubicazione delle sedi universitarie.
Esistono tre tipologie principali:
– tutti gli edifici/infrastrutture sono ubicati nel centro cittadino, anche se distanziati tra loro;
– edifici/infrastrutture centrali nel centro della città e alcuni nella vicina periferia;
– campus nel centro cittadino e in altre città della regione.
Pertanto, i concetti di “pendolarismo” e di “navetta” assumono un significato particolare in ciascuna delle situazioni sopra indicate. Per spiegare le differenze tra i tre casi, abbiamo cercato un esempio per ciascuno di essi.
Esempio 1 – Università degli Studi dell’Aquila
L’Università degli Studi dell’Aquila ha tre sedi principali: Centro Città (Amministrazione Centrale e Rettorato, Scienze umane, Economia), Coppito (Scienze, tra cui Matematica, Fisica, Chimica, Informatica, ICT, Biologia, Scienze Ambientali, Biotecnologie, Scienze Motorie, Medicina, Odontoiatria e Associazioni Sanitarie), Roio (tutti i settori dell’Ingegneria).
Molti edifici del centro cittadino sono edifici storici di pregio, come ad esempio la sede del Rettorato a Palazzo Camponeschi.
Azioni di promozione:
– questionario alla comunità accademica per analizzare le scelte di mobilità e le esigenze di pendolarismo, presentato in due occasioni (la prima aveva fornito informazioni molto limitate);
– convenzione con l’agenzia comunale per la mobilità AMA per riduzione costi e prolungamento orario del servizio giornaliero; autobus dedicati ai campus universitari
Servizi di supporto:

  • Car sharing: è organizzato in modo volontario principalmente da studenti;
  • Bike sharing: è organizzato in collaborazione con il Comune;
  • Parcheggi ridotti: si tratta di un piano strategico dell’ateneo per disincentivare l’uso dell’auto privata;
  • Campus pedonali: tutti i campus hanno i servizi (segreterie studenti, segreterie, biblioteca, mensa e bar, dove presenti) all’interno dei propri confini. Tutti gli edifici sono raggiungibili a piedi l’uno dall’altro. Speciali strumenti per l’accessibilità supportano le disabilità.

Documenti:

Primo Piano di Ateneo della Mobilità Sostenibile Interpolo

Tale Piano è stato predisposto nel 2023 a seguito dell’analisi del questionario. I principali risultati riguardano le strategie unimodali e multimodali adottate dalla comunità accademica. I principali fattori che farebbero aumentare il numero di persone che si spostano, almeno in parte, a piedi sono la comodità del percorso (59,2%), la sicurezza personale (49,6%), l’appartenenza ad una comunità impegnata a ridurre l’impatto ambientale impatto (38,7%), un percorso pedonale più verde (30,1%). La sicurezza e la disponibilità di stazioni di ricarica sono i principali fattori per l’utilizzo di biciclette o monopattini elettrici (oltre il 68%).

Esempio 2 – Università di Camerino

L’UniCAM ha le sedi principali a Camerino e Matelica (a circa 16 Km l’una dall’altra) e altre sedi ad Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, tutte città della Regione Marche.
Gli studenti provengono da tutta la regione, ma in numero elevato anche dalla vicina Umbria. Gli studenti spesso non vivono nella sede del campus dove studiano ma, in diversi paesi/città nel raggio di 20/30 Km. Inoltre, le due sedi principali di Camerino e Matelica necessitano di essere ben collegate. Per rispondere ai bisogni di mobilità degli studenti, individuati attraverso un questionario, l’Università di Camerino, il Comune di Camerino, il Comune di Matelica e Contram Spa, hanno dato vita al progetto UNICAM Mobilità.

Servizi di supporto
Esistono tre tipologie di servizi gratuiti (nei limiti del budget disponibile) per lo studente in base alle sue esigenze:

– servizio di trasporto urbano nella città di Camerino

– servizio extraurbano Camerino ‐ Matelica

– servizio di trasporto urbano nella città di Matelica

Piano e strategie: UNICAMBUS: bus gratuito per gli #studentiUNICAM!
UNICAM e CON.TR.A.M. I Servizi per la Mobilità hanno messo a disposizione degli studenti autobus diretti gratuiti per raggiungere l’Università. I collegamenti a lunga percorrenza sono attivi dal lunedì al venerdì da/per Ascoli, Ancona, San Benedetto del Tronto, Perugia, Terni, Civitanova, Tolentino, Senigallia, Fabriano, Jesi e la domenica da Ancona.

Esempio 3 – LUISS Guido Carli
Otto strutture, tra spazi didattici, uffici e residenze nel centro di Roma (4 a Milano con il Milano Luiss Hub).
Anche se le distanze tra i campus non sono grandi, il traffico cittadino e le difficoltà di parcheggio richiedono piani speciali per una mobilità sostenibile.
Il progetto Luiss Green Mobility è il primo progetto pilota universitario in Europa per fornire servizi di E-mobility e relativi servizi smart, supportati da una piattaforma ICT gestionale con controllo da remoto di tutte le funzioni operative del sistema. I servizi sono offerti da Acea Innovazione e sono dedicati a studenti, docenti e personale amministrativo Luiss:

• Servizio navetta
Il Servizio Shuttle, gestito da Cilia Italia (RATP Development), in partnership con Acea Innovation, amplia il progetto Luiss Green Mobility in un’ottica di mobilità come servizio.
ELL – Electric Luiss Link è un sistema di trasporto altamente innovativo, supportato anche dalla piattaforma tecnologica ICT, BOMTS con declinazioni tecnologiche opportunamente progettate, ecologiche, collettive, integrate e gestite da un operatore terzo che mette a disposizione 5 navette di cui 3 a gas e 2 veicoli completamente elettrici.
Durante il periodo di maggiore attività ogni veicolo transita ogni 10 minuti, mentre il sabato transita ogni 20 minuti. Il servizio è a disposizione di tutta la comunità Luiss: studenti, docenti e personale amministrativo.
L’App Luiss, attraverso la quale prenotare la propria corsa, permette anche di verificare la posizione delle navette e gli orari di arrivo alla fermata e prenotare un posto su mezzi accessibili alle persone a mobilità ridotta. La conferma della prenotazione dovrà essere effettuata entro 5 minuti dalla partenza della corsa; in caso contrario la prenotazione verrà annullata.
Qualsiasi viaggio prenotato e non usufruito dovrà essere cancellato prima della chiusura della prenotazione nell’apposita sezione “Le mie prenotazioni”. Nel caso in cui un utente prenoti un posto e non utilizzi più di 2 prenotazioni, senza previa disdetta, gli sarà impossibile usufruire del servizio per la settimana successiva.
Il servizio è disponibile dal lunedì al sabato. Per aggiornamenti in tempo reale sulle corse dei pali elettronici del Campus di Via Parenzo e Viale Romania sono disponibili. Nel 2021 sono stati effettuati in media 76 spostamenti al giorno, per un risparmio complessivo di 3.226,5 kg di CO2.

• Car sharing

Car Sharing Luiss Green Mobility è un servizio offerto da Acea Innovazione e dedicato a studenti, docenti e personale amministrativo Luiss. I veicoli disponibili sono Smart ForTwo e Smart ForFour e possono essere noleggiati presso le infrastrutture di ricarica installate nelle sedi Luiss:

• Viale Pola (terrazza dietro Villa Alberoni)

• Viale Romania (lato ingresso principale vicino Villa Heritz)

• Via Parenzo (accesso garage laterale adiacente)

• Via di Santa Costanza (ingresso Biblioteca)

È anche possibile terminare il noleggio in un luogo diverso da quello in cui è iniziato. La registrazione al servizio si compone di due fasi:

1. Registrazione online al servizio

2. Convalida formale della registrazione al servizio

La documentazione contrattuale ricevuta via mail in fase di registrazione dovrà essere firmata e consegnata esibendo la patente di guida in corso di validità (documento in originale) agli uffici Luiss preposti. Il servizio ha un costo che dipende dalla distanza da coprire, ma consente una buona attuazione dei piani strategici.

Piani di supporto:

1. Aree di parcheggio limitate e ridotte al minimo per veicoli privati per ridurre i veicoli nel campus

2. Utilizzo di energie rinnovabili per i veicoli elettrici.

  • Osservazioni conclusive

Gli esempi proposti possono aiutare a definire un quadro relativo ai diversi approcci necessari per promuovere la mobilità sostenibile nelle università italiane. Oltre agli accordi vincolanti con le amministrazioni comunali e le strutture decisionali, i piani non possono prescindere da questioni legate alle infrastrutture, alle distanze, alla disponibilità di fondi, alle dimensioni dell’università e della città e alla percezione generale di sicurezza.

References

  1. Rete delle Università per lo Sviluppo Sostenibile, 2020.
  2. Mobility and Transport. Politecnico di Torino: Sustainable Path, 2020.
  3. Progetto Integrato di Mobilità “VerySoon” dell’Università della Campania L. Vanvitelli, 2020.
  4. Le Convenzioni del Politecnico di Milano Nell’Ambito Della Sharing Mobility, 2020.
  5. Convenzione con Dynamo—La Velostazione di Bologna, Multicampus Sostenibile—L’Università di Bologna per la Sostenibilità, 2020.
  6. Mobilità Sostenibile dell’Università Ca’ Foscari Venezia, 2020.
  7. Università degli Studi di Catania. Migliorare L’accessibilità dell’Università di Catania, 2020.
  8. Università degli Studi di Bergamo. L’esperienza del Living Lab, 2020.
  9. Il Programma Volontario del Comportamento di Viaggio per la Mobilità Sostenibile Dell’Università di Cagliari, 2020.
  10. Cappelletti, G.M.; Grilli, L.; Russo, C.; Santoro, D.: Sustainable Mobility in Universities: The Case of the University of Foggia (Italy), Environments 2021, 8, 57.
  11. White Paper 2021: RUS Working Group of Mobility.
  12. Dell‘Olio, L., Cordera, R., Ibeas, A., Barreda, R., Alonso, B., Moura, J.L., (2019): A methodology based on parking policy to promote sustainable mobility in college campuses, Transport Policy, Elsevier, vol.80(C), pages 148-156.

Anna Tozzi, professoressa e consigliera del Rettore alle Politiche di internazionalizzazione, Università degli Studi dell’Aquila
Massimiliano D’Innocenzo, funzionario Ufficio Relazioni Internazionali, Università degli Studi dell’Aquila

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