Dal 14 al 16 maggio 2026 l’Università dell’Aquila ha ospitato lo Spring Meeting 2026 di EuroNet MRPH (European Network of Medical Residents in Public Health), una rete di associazioni nazionali europee di programmi di formazione in sanità pubblica, indirizzata al personale medico in Europa. Si tratta di un’associazione internazionale senza scopo di lucro, indipendente e non governativa.
Il tema è stato quello degli arbovirus, virus trasmessi all’uomo e agli animali tramite la puntura di artropodi infetti, come zanzare, zecche e flebotomi. Sebbene spesso asintomatici, possono causare malattie febbrili, encefaliti o febbri emorragiche.
Tra i relatori erano presenti anche il prof. Carlo Signorelli, docente di Igiene generale e applicata all’Unioversità Vita San Raffaele di Milano; il dott. Emanuele Nicastri, direttore dell’UOC Malattie Infettive ad Alta Intensità di Cura dell’Inmi Spallanzani di Roma; Francesco Polmilio, dell’Istituto zooprofilattico di Teramo.
Pur non essendo oggetto del meeting, è stato affrontato anche il tema degli hantavirus, visto il clamore mediatico suscitato dai casi registrati a bordo della nave di crociera Hondius.
EuroNet è stata fondata ufficialmente a Parigi nel 2011 da CLISP (College de Liaison des Internes en Santé Publique) per la Francia, SItI (Società Italiana di Igiene e Medicina Preventiva e Sanità Pubblica) per l’Italia e ARES (Asociación Española de residentes de medicina preventiva y salud pública) per la Spagna. Si sono aggiunte di seguito: SRC (Specialty Registrar’s Committee), The Portuguese Public Health Residents Committee, APHRI (Association of Public Health Medicine Registrars of Ireland) per l’Irlanda e HDJZ (Hrvatsko društvo za javno zdravstvo) per la Croazia, Losgio (Landelijk Overleg Sociaal-Geneeskundigen in Opleiding) per Olanda e OSJZ (Odsek specializantov javneg zdravja pri Sekciji za preventivno medicine) per la Slovenia. L’ultimo membro aggiunto è stata la Turchia.
L’obiettivo di EuroNet MRPH è quello di creare una rete professionale tra i professionisti medici europei al fine di condividere informazioni sui programmi educativi, facilitare lo scambio e le attività comuni, nonché sviluppare una comunità di ricerca scientifica.









