Vincenzo Rizi, professore ordinario di Fisica sperimentale delle interazioni fondamentali al Dipartimento di Scienze Fisiche e Chimiche (DSFC) dell’Università degli Studi dell’Aquila, è il nuovo direttore del CETEMPS, il Centro di eccellenza in telerilevamento e modellistica previsionale di eventi severi.
Il prof. Rizi succede alla prof.ssa Rossella Ferretti.
Dopo una formazione e una carriera scientifica strettamente legate allo studio dell’atmosfera terrestre e delle sue proprietà fisiche, ha sviluppato un’attività di ricerca caratterizzata da una forte interdisciplinarità, coniugando fisica dell’atmosfera, telerilevamento, fisica astroparticellare e osservazioni da terra di fenomeni ad alta energia.
La sua attività scientifica si è inizialmente concentrata sullo sviluppo e sull’applicazione di tecniche lidar avanzate per la caratterizzazione dell’atmosfera, contribuendo alla comprensione del ruolo di aerosol, vapore acqueo e nubi nei processi climatici e ambientali. Nel corso degli anni ha partecipato e coordinato numerosi progetti nazionali e internazionali nell’ambito dell’osservazione e del monitoraggio atmosferico, collaborando con importanti infrastrutture di ricerca europee e reti di osservazione ambientale.
Negli ultimi venticinque anni il suo impegno scientifico si è esteso anche all’osservazione dei raggi cosmici di energia ultraelevata nell’ambito del Pierre Auger Observatory in Argentina, il più grande osservatorio al mondo dedicato allo studio dell’origine e delle proprietà delle particelle più energetiche dell’Universo. Parallelamente, ha contribuito alle attività del progetto internazionale Cherenkov Telescope Array Observatory (CTAO), dedicato all’osservazione dei raggi gamma di altissima energia attraverso una rete di telescopi da terra. In questi contesti ha promosso l’integrazione tra fisica dell’atmosfera e astrofisica, evidenziando il ruolo fondamentale della caratterizzazione atmosferica per la corretta interpretazione delle osservazioni astroparticellari.
Autore e coautore di circa 400 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali, ha partecipato a numerose collaborazioni scientifiche internazionali e contribuito alla formazione di studenti, dottorandi e giovani ricercatori. La sua attività accademica comprende inoltre la progettazione e la gestione di laboratori didattici avanzati e il coordinamento di iniziative di ricerca interdisciplinari su scala nazionale ed europea. Tra gli incarichi di rilievo svolti a livello nazionale, Vincenzo Rizi ha ricoperto il ruolo di Coordinatore del Gruppo di Esperti della Valutazione (GEV) per l’Area 02 – Scienze Fisiche nell’ambito della Valutazione della Qualità della Ricerca (VQR) 2020–2024, coordinando le attività di valutazione della produzione scientifica nel settore delle Scienze Fisiche e contribuendo all’analisi dello stato della ricerca italiana in un ambito strategico per lo sviluppo scientifico e tecnologico del Paese.
Il CETEMPS rappresenta da oltre trent’anni un punto di riferimento nazionale e internazionale per la ricerca sui processi atmosferici, il clima, gli eventi meteorologici estremi, il telerilevamento ambientale e la modellistica numerica. La missione di CETEMPS è sviluppare una conoscenza scientifica avanzata sui sistemi atmosferici e ambientali, contribuire alla previsione e alla mitigazione dei rischi naturali e supportare la società attraverso attività di ricerca, innovazione, formazione e trasferimento tecnologico, favorendo il dialogo tra comunità scientifica, istituzioni e territorio.
Appassionato di bicicletta, la carriera da ciclista professionista del Prof. Vincenzo Rizi non è mai iniziata; tuttavia, negli ultimi venticinque anni ha scalato il Valico delle Capannelle (14 km di salita al 5% di pendenza media) più di 700 volte, con ben 102 ascese nel solo 2021, mentre nel 2025 si è “limitato” a 72. Una perseveranza che, secondo alcuni colleghi, costituisce un eccellente addestramento alla gestione di progetti scientifici complessi e di lunghe riunioni.
Accanto alla passione per la ricerca e per la bicicletta, coltiva un vivo interesse per la musica, in particolare per Murubutu, autore capace di intrecciare racconto, letteratura, storia e riflessione sociale. In una fase in cui il CETEMPS è chiamato ad affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici, dall’innovazione tecnologica e dalla crescente necessità di collaborazione interdisciplinare, una lezione che può essere tratta dalle canzoni di Murubutu è che i risultati più importanti nascono dall’incontro di prospettive differenti e dalla capacità di costruire visioni condivise.
Curiosità, ascolto, attenzione alle persone e capacità di guardare oltre l’orizzonte immediato rappresentano infatti qualità preziose tanto nelle storie raccontate in musica quanto nella guida di un centro di eccellenza scientifica. In questo senso, il CETEMPS può continuare a essere non solo un luogo dove si misura e si simula l’atmosfera, ma anche una comunità di ricercatori che interpreta il presente e prova a immaginare il futuro.

