17.4 C
Comune di L'Aquila
martedì, Maggio 19, 2026

Torna la Festa di Ingegneria: innovazione, musica e comunità

Anche per il 2026 la tradizionale Festa...

UnivAQ su Science. Quando l’evoluzione rompe le regole

Gli animali mostrano una straordinaria varietà di...

GENERA-COPA: nuovo progetto Erasmus+ finanziato per promuovere genere e diversità nelle STEM

L’iniziativa europea è stata selezionata per ricevere...

Formare docenti globali: l’Azione ITE di UnivAQ tra eTwinning e progettazione transnazionale

RicercaFormare docenti globali: l’Azione ITE di UnivAQ tra eTwinning e progettazione transnazionale

A cura del team di lavoro dell’Azione ITE di UnivAQ

La formazione iniziale dei futuri insegnanti richiede oggi dispositivi capaci di connettere teoria, pratica e riflessione professionale in contesti autentici. L’Azione ITE dell’Università degli Studi dell’Aquila si colloca in questa prospettiva, proponendo ambienti di apprendimento in cui la dimensione internazionale, la progettazione collaborativa e l’uso consapevole delle tecnologie diventano parte integrante della professionalità docente. Le esperienze sviluppate attraverso eTwinning e i progetti transnazionali mostrano come la formazione possa trasformarsi in un laboratorio di ricerca educativa, aperto alla complessità e orientato all’inclusione.

La partecipazione a comunità professionali digitali, come quelle offerte da eTwinning, consente alle studentesse di sperimentare la logica della pratica situata: si apprende dentro l’azione e attraverso l’azione, osservando, progettando e documentando processi reali. In questi spazi, la collaborazione tra tutor universitari, tutor accoglienti e tirocinanti genera un ecosistema formativo in cui la riflessione pedagogica dialoga con la quotidianità della scuola. Svolgere il tirocinio in una eTwinning School e accanto a un’Ambasciatrice Erasmus+ amplia ulteriormente queste opportunità, offrendo un accesso guidato alla progettazione internazionale fin dai primi anni di formazione. La dimensione multimodale delle piattaforme, la costruzione di comunità di pratica e la progettazione condivisa favoriscono lo sviluppo di competenze trasversali fondamentali: comunicazione interculturale, uso critico delle tecnologie, consapevolezza inclusiva e capacità di leggere i contesti educativi in cui si opera.

All’interno di questo quadro si collocano tre percorsi significativi (di cui riportiamo in calce la composizione dei gruppi di lavoro).

Il progetto Less Waste: a cleaner world ha mostrato come attività laboratoriali sul riciclo creativo possano integrare manualità, linguaggio, collaborazione e consapevolezza ecologica, trasformando l’esperienza in classe in un’occasione di crescita per alunni e tirocinanti. La tirocinante Cristiana Lufrano, presso l’Istituto Comprensivo di Fara Filiorum Petri, ha condotto in classe un laboratorio in cui gli alunni trasformavano una vecchia maglietta in una borsa personalizzata: dopo un dialogo introduttivo sul riuso, i bambini hanno ricostruito le fasi operative utilizzando connettivi temporali, intrecciando così esperienza pratica e sviluppo linguistico. Le difficoltà con ago e filo sono diventate occasioni di incoraggiamento e resilienza; la creatività ha permesso a ciascuno di esprimere la propria identità attraverso decorazioni personali. «Ho potuto osservare come il “fare” generi apprendimento significativo», ha scritto Cristiana nel suo resoconto, «e come la progettazione internazionale favorisca inclusione, partecipazione e consapevolezza ecologica».

Citizens Inclusive and Openminded 2026, sviluppato con l’Università di Amsterdam e un gruppo di studenti sudafricani, ha offerto uno spazio di educazione comparata in cui analizzare sistemi scolastici diversi — la tradizione italiana centrata sulla relazione educativa, il modello olandese orientato all’autonomia degli studenti, l’esperienza sudafricana segnata da forti disuguaglianze ma animata da un profondo impegno verso la giustizia sociale — e costruire codici di condotta transnazionali. Il percorso si è concluso con un Final Event in cui le studentesse hanno restituito pubblicamente i risultati del lavoro: non solo prodotti finali, ma la maturazione di un pensiero pedagogico più ampio. Molte hanno descritto il progetto come «un’esperienza che ci ha fatto uscire dai confini abituali», capace di mostrare come inclusione, valutazione e cittadinanza siano concetti declinati in modi diversi ma accomunati da una tensione etica condivisa.

Il progetto AAC and English: towards inclusion, realizzato con le università di Salerno, Milano-Bicocca e la Pädagogische Hochschule Steiermark (Austria), ha permesso di esplorare il potenziale inclusivo di CLIL, storytelling e Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA), portando le studentesse a progettare unità didattiche integrate e accessibili. La CAA, spesso percepita come strumento specialistico, si è rivelata una risorsa trasversale per rendere la lingua accessibile e favorire la partecipazione di tutti gli alunni; lo storytelling ha funzionato da ponte narrativo capace di dare coerenza emotiva e cognitiva ai contenuti disciplinari. Lavorare in gruppi transnazionali ha richiesto di negoziare scelte didattiche, confrontare approcci e rendere esplicite le proprie assunzioni pedagogiche — un processo che le studentesse stesse hanno definito come «miscuglio di competenze», generatore di crescita reciproca.

Pur differenti per temi e metodologie, questi percorsi condividono una stessa matrice formativa: l’idea che la professionalità docente si costruisca attraverso esperienze che mettono in relazione contesti, culture pedagogiche e prospettive internazionali. Le studentesse coinvolte hanno riconosciuto il valore della collaborazione, la ricchezza del confronto con colleghi di altri Paesi e la possibilità di sperimentare dinamiche simili a quelle della scuola reale. Ne emerge una visione della formazione iniziale come processo trasformativo, capace di ampliare lo sguardo sulla scuola contemporanea e di preparare insegnanti in grado di abitare la complessità, progettare ambienti inclusivi e partecipare a comunità educative globali.

L’Azione ITE dell’UnivAQ conferma così la propria vocazione a promuovere percorsi innovativi, in cui internazionalizzazione, ricerca educativa e pratica professionale si intrecciano per formare docenti consapevoli, riflessivi e aperti al mondo.

Progetti e gruppi di lavoro:

“Less Waste: a cleaner world”

  • Cinzia Marrone, Tutor accogliente tirocinio diretto e Ambasciatrice Erasmus Scuola Abruzzo
  • Cristiana Lufrano, Tirocinante T4 Scienze della Formazione Primaria

“Citizens Inclusive and Openminded 2026”

  • Valentina Matilde Di Michele, Tutor tirocinio indiretto/ etwinner
  • Mary Nacca, Tutor coordinatore Scienze Formazione Primaria e Ambasciatrice Erasmus Scuola Abruzzo
  • STUDENTESSE: Roberta Ponzi, Claudia Moreschi, Ketty Morale, Cecilia Gelsomini, Ludovica Pigliacampo, Chiara Simonetti, Lorenza Piovani 

“AAC and English: towards inclusion”

  • Mary Nacca, Tutor coordinatore Scienze Formazione Primaria e Ambasciatrice Erasmus Scuola Abruzzo
  • Flavia Cruciani, Tutor ed Expert etwinner
  • STUDENTESSE: Chiara Landi, Camilla Di Felice, Antonella La Malva, Benedetta Renzetti, Anna Luciani, Alessia Natarelli, Camilla Di Felice, Emili Giorgia
Team Azione ITE UnivAQ
+ posts

Dai uno sguardo agli altri contenuti

Dai uno sguardo:

Articoli più popolari