Giovedì 28 maggio 2026, nell’aula magna “Alessandro Clementi” del dipartimento di Scienze umane (DSU) dell’Università degli Studi dell’Aquila (viale Nizza 14), si è tenuta una proiezione speciale del docufilm Giulio Regeni. Tutto il male del mondo di Simone Manetti, il primo documentario che ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano ritrovato ucciso nei pressi de Il Cairo il 3 febbraio del 2016. A raccontare la storia di Giulio, per la prima volta, sono i suoi genitori, Claudio Regeni e Paola Deffendi.
La proiezione è stata organizzata dall’Università degli Studi dell’Aquila e dal Gran Sasso Science Institute nell’ambito dell’iniziativa Le Università per Giulio Regeni – A dieci anni dalla scomparsa un’iniziativa per la libertà di ricerca promossa dalla senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo a dieci anni dalla scomparsa in Egitto del giovane ricercatore. Sono state coinvolte 76 università e 15mila persone per due mesi di incontri e proiezioni sulla libertà di ricerca.

All’evento, aperto dai saluti istituzionali dei rettori di UnivAQ e GSSI Fabio Graziosi e Paola Inverardi, ha partecipato anchee Matteo Billi, co-autore del documentario insieme a Emanuele Cava. Billi ha dialogato con Mirko Lino, professore di Cinema, fotografia, radio, televisione e media digitali all’Università dell’Aquila, e con il direttore del dipartimento di Scienze umane Simone Gozzano.

