Quale ruolo hanno avuto le aree appenniniche nello sviluppo della scultura tra Medioevo e Rinascimento? E in che modo l’utilizzo di materiali come legno e terracotta hanno contribuito alla definizione di tradizioni artistiche locali accanto alla più nota scultura in marmo?
A queste domande sarà dedicato il convegno internazionale “Oltre il marmo. La scultura in Appennino tra Quattro e Cinquecento”, che si terrà il 20 e 21 marzo 2026 presso Palazzo Camponeschi (Sala Ipogea) all’Università degli Studi dell’Aquila.
L’iniziativa riunirà studiose e studiosi provenienti da università e istituzioni di ricerca italiane ed europee per approfondire il tema della produzione scultorea nei contesti montani dell’Italia centrale, dove la circolazione di modelli artistici si intreccia con tradizioni locali, pratiche di bottega e forme di committenza legate alle comunità e alle istituzioni religiose.
Il convegno è curato da Tancredi Farina, Michele Maccherini e Luca Pezzuto e vedrà la partecipazione di ricercatori e ricercatrici provenienti, tra gli altri, dalle Università degli Studi dell’Aquila, Trento, Siena e Camerino, dalla Scuola Normale Superiore e da istituzioni di ricerca internazionali.
Nel corso delle due giornate saranno affrontati diversi temi centrali per la storia della scultura nell’Italia appenninica tra XV e XVI secolo: la diffusione della scultura lignea, il ruolo delle botteghe locali, la circolazione degli artisti e dei modelli figurativi tra centri urbani e territori montani, nonché le relazioni tra produzione artistica, devozione e committenza.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alla produzione artistica dell’Aquila e del suo territorio, con interventi dedicati alla tradizione scultorea locale e all’oreficeria rinascimentale, tra cui uno studio sugli orafi Romanelli, protagonisti della vita artistica cittadina nel Cinquecento.
Il convegno si inserisce nelle attività di valorizzazione culturale legate al progetto “Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo”, promosso dal Comune di Calascio e sostenuto nell’ambito del PNRR – Attrattività dei Borghi, con la partecipazione dell’Università dell’Aquila.
Nel programma è prevista anche una visita di studio a Calascio, dedicata alle principali chiese del paese e rivolta in particolare ai partecipanti di una Winter School internazionale, con l’obiettivo di affiancare alla riflessione scientifica un’esperienza diretta sul patrimonio artistico del territorio.
I lavori si concluderanno con una tavola rotonda finale e con una visita al Museo Nazionale d’Abruzzo, rafforzando il dialogo tra università, istituzioni museali e territorio.

Informazioni
Convegno
Oltre il marmo. La scultura in Appennino tra Quattro e Cinquecento
Date
20–21 marzo 2026
Sede
Palazzo Camponeschi – Sala Ipogea
Università degli Studi dell’Aquila
Piazza Santa Margherita 2, L’Aquila
A cura di
Tancredi Farina
Michele Maccherini
Luca Pezzuto
Con il contributo del progetto pilota di rigenerazione culturale, sociale ed economica “Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo” del Comune di Calascio, selezionato dalla Regione Abruzzo nell’ambito della misura del PNRR del Ministero della Cultura (Linea A – M1.C3 – Investimento 2.1– “Attrattività dei borghi”), finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU.
Luca Pezzuto, presidente del corso di Laurea Magistrale in Arte e Patrimonio Culturale nel Dipartimento di Scienze umane e referente di Ateneo per il Patrimonio Culturale e il Polo Museale

