L’Università degli Studi dell’Aquila rafforza il proprio ecosistema dell’innovazione con il riconoscimento ufficiale di Loto Biotech Platform come spin-off accademico.
Il risultato segna un passaggio strategico nel percorso di valorizzazione della ricerca e del trasferimento tecnologico, confermando la solidità scientifica e il potenziale applicativo della startup.
Loto Biotech Platform opera nello sviluppo di terapie innovative basate su siRNA per il trattamento di malattie genetiche rare ad alto bisogno medico, integrando competenze avanzate in biologia molecolare, bioinformatica e intelligenza artificiale. Nel 2025 la startup ha consolidato il proprio posizionamento chiudendo un round di investimento da 600 mila euro con Scientifica.
Il team è composto da Isabella Baldini (Co-founder e Chief Operating Officer), Riccardo Paone (Co-founder, Chief Regulatory & Medical Officer) e Mattia Capulli, docente di Embriologia e Istologia dell’Ateneo, in qualità di Co-founder e Chief Scientific Officer.
Un ulteriore tassello che l’Università degli Studi dell’Aquila pone nel promuovere modelli efficaci di trasferimento tecnologico, orientati alla trasformazione della ricerca in soluzioni concrete ad alto impatto per il sistema socio-economico.

