Dal 13 al 18 aprile 2026, il sito di Rocca Calascio ospiterà una Spring School residenziale e un convegno scientifico internazionale promossi dall’Università degli Studi dell’Aquila nell’ambito del progetto “Rocca Calascio – Luce d’Abruzzo”. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di trasformare il patrimonio fortificato del Mezzogiorno in un motore di sviluppo culturale, scientifico e socio-economico.
Il progetto coinvolge una rete di sei atenei del Sud Italia, insieme a UnivAQ, e punta a definire un modello di studio multidisciplinare e digitale dedicato alle fortificazioni del Regno di Napoli. Le architetture fortificate saranno analizzate non solo come strutture difensive, ma come elementi chiave della storia politica, sociale e territoriale tra Medioevo ed età moderna.

Le attività di ricerca integrano archeologia, analisi storica e documentaria, rilievi digitali avanzati, fotogrammetria, laser scanner, tecnologie UAV e modellazione 3D, con l’obiettivo di produrre dataset condivisi, strumenti digitali interoperabili e linee guida utili sia alla comunità scientifica sia alla valorizzazione sostenibile del patrimonio.
Rocca Calascio, con questa iniziativa, si consolida come un laboratorio pilota di eccellenza, pensato come modello replicabile per altri complessi fortificati dell’Italia centro-meridionale.
Accanto alla ricerca, il progetto investe fortemente nella formazione di studenti, dottorandi e giovani ricercatori, che dal 13 al 17 aprile parteciperanno alla Spring School con attività sul campo, mentre il 17 e 18 aprile il convegno internazionale riunirà studiosi italiani ed europei per un confronto sulle nuove metodologie di studio e tutela del patrimonio.

L’iniziativa rappresenta anche una significativa azione di Terza Missione, rafforzando il ruolo dell’Università come leva di innovazione, conoscenza e sviluppo dei territori.


Alfonso Forgione, professore associato, Dipartimento Scienze Umane

