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Conferenza internazionale: “ReBirth Architectures”. In Abruzzo e nella valle dell’Ahr

EventiConferenza internazionale: “ReBirth Architectures”. In Abruzzo e nella valle dell'Ahr

Una strategia alternativa e creativa per la ricostruzione e la rigenerazione dei siti post-disastro climatico: patrimonio e identità.

Aachen, Germania – Il 26 e 27 marzo 2026, l’Università RWTH di Aquisgrana ha ospitato la conferenza internazionale “ReBirth Architectures”. Questo progetto è promosso dal Dipartimento di Storia dell’Architettura (AGES), diretto dalla prof.ssa Anke Naujokat, e curato da Adelaide Di Nunzio e Yannick Ley. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Istituto di Ingegneria Idraulica e Gestione delle Risorse Idriche (IWW) della RWTH, il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile-Architettonica e Ambientale (DICEAA) di UnivAQ, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere (USRC) e l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Aquila (USRA).

La conferenza si concentra sulla ricostruzione e rigenerazione delle aree devastate da disastri naturali e climatici, traendo spunto in particolare dalle esperienze dei terremoti in Abruzzo (Italia, 2009/2016) e dell’alluvione nella valle dell’Ahr (Germania, 2021) .

Nonostante la distanza geografica, queste regioni condividono sfide comuni: paesaggi rurali, tradizioni antiche e problemi preesistenti come il declino demografico, tutti colpiti da tragedie che hanno sconvolto le economie locali e la vita quotidiana.

Una nuova visione per la ricostruzione. La conferenza promuove una visione che va oltre la semplice ricostruzione, sostenendo un approccio etico e adattivo. L’evento è stati moderato dallo storico dell’architettura ed editore Björn Schötten.

In quest'”era di incertezza”, il programma sottolinea:

  • Strategie partecipative: coinvolgere le parti interessate e le comunità in un dialogo democratico.
  • Identità e patrimonio: progetti che rispettano la storia locale e al contempo pianificano la resilienza futura.
  • Il potere delle rovine: considerare i resti non solo come una perdita, ma come legami empatici con il passato che ispirano la rinascita futura.

Il programma, della durata di due giorni, ha proposto conferenze scientifiche e mostre volte a promuovere una maggiore consapevolezza territoriale e proposte di rigenerazione efficaci.

Foto © Adelaide Di Nunzio

Benjamin Frevel,  Student Assistant, RWTH Aachen University, Germania

Benjamin Frevel
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