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Parte il master in Progettazione e sviluppo di aeromobili a controllo remoto organizzato da UnivAQ e UNIVPM

Ateneo e comunitàParte il master in Progettazione e sviluppo di aeromobili a controllo remoto organizzato da UnivAQ e UNIVPM

E’ stato presentato, all’Aquila, nella sede dell’Aeroporto dei Parchi, a Preturo, il Master di I livello in Progettazione e sviluppo di aeromobili a controllo remoto, organizzato dal dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione e di Economia dell’Università dell’Aquila (DIIIE), insieme al Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze matematiche dell’Università Politecnica delle Marche, al Centro Italiano Studi sul Volo CISV-ETS e alla società Sunrise Aviation S.r.l. (Centro Addestramento per piloti civili riconosciuto a livello europeo).

Alla conferenza stampa di presentazione del master hanno partecipato il rettore dell’Università dell’Aquila, Fabio Graziosi; il rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Enrico Quagliarini; il professor Pierluigi Beomonte Zobel, prorettore delegato per la Terza Missione e Sviluppo Sostenibile; il consigliere comunale Livio Vittorini; il presidente della Sunrise Aviation Simone Silveri; Renato Ricci, del Centro Italiano Studi sul Volo (CISV). Presenti anche, per UnivAQ, il professor Vincenzo Stornelli, direttore del DIIIE; il professor Walter D’Ambrogio, coordinatore del Master; i professori Alfonso Paoletti, docente di Tecnologie e sistemi di lavorazione, e Tullio De Rubeis, docente di Fisica tecnica ambientale. La conferenza stampa è stata moderata da Andrea Pancani, giornalista e vicedirettore del Tg LA7.

Il master, che sarà attivato a partire dall’anno accademico 2026/2027, ha l’obiettivo di diventare un riferimento per la formazione di esperti di aeromobili a pilotaggio remoto, con particolare riferimento a quelli a propulsione elettrica. I sistemi aeromobili senza equipaggio (UAS) sono interessati da uno sviluppo significativo, anche nel settore civile, mentre le offerte formative universitarie non sono altrettanto sviluppate e soprattutto non prevedono, in genere, l’interazione forte con stakeholders del settore, quali industrie di componenti aeronautiche, scuole di volo ed esperti delle problematiche di normativa e sicurezza.

Parte delle lezioni saranno svolte presso l’Aeroporto dei Parchi a Preturo (AQ), rafforzando le relazioni dell’ateneo sia con le altre realtà territoriali che con Università vicine (Politecnica delle Marche) con cui sono già avviati stretti rapporti di collaborazione nell’ambito dell’Hub Abruzzo Marche Umbria, HAMU.

Il mercato professionale dei droni, dopo un periodo di forte crescita, oltre il 20% annuo a partire dal 2000, si è attestato oggi ad un valore più modesto, circa il 10%, che è indice di una consolidata e continua crescita industriale, con ben 675 imprese attive in Italia. Tutto ciò concorre a creare un fatturato di circa 168 milioni di euro, cifra importante per un settore che sotto molti aspetti risulta ancora emergente e che fatica a trovare sul mercato interno competenze tecniche e personale qualificato per progettazione e gestione dei droni. Anche il segmento emergente dell’Innovative Air Mobility & Delivery richiede nuove figure specializzate. Per questo un master dedicato risponde a un’esigenza formativa concreta del mercato.

L’obiettivo del master è formare professionisti specializzati nel settore degli aeromobili a pilotaggio remoto, con particolare riferimento a quelli a propulsione elettrica. Per far ciò, saranno fornite competenze sia teoriche, riguardanti la progettazione, sia pratiche, riguardanti la gestione e l’utilizzo degli aeromobili, comprese nozioni di meteorologia e di normativa del volo.

Il master prevede l’interazione con esperti provenienti dal mondo industriale e della formazione professionale aeronautica, nel corso del Master verrà erogata ad ogni partecipante la formazione teorica e pratica per l’ottenimento ed il conseguimento dell’attestato di pilota UAS nelle categorie OPEN A1/A3 ed A2.

A CHI E’ RIVOLTO IL MASTER

Per fare domanda occorre essere titolari di un diploma di laurea di primo livello (laurea triennale) in Ingegneria civile e ambientale o Ingegneria dell’informazione o Ingegneria industriale.

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