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sabato, Gennaio 10, 2026

Borse di studio intitolate a Elia Federici, ecco i vincitori

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Per il sesto anno consecutivo l’Università degli Studi dell’Aquila ha assegnato le borse di studio intitolate al Commendatore Elia Federici.

Le borse, dell’importo di 2 mila euro ciascuna, sono state istituite per volontà della figlia di Elia Federici, Liliana Federici D’Orazio, e del nipote, l’ingegner Elia Federici, per sostenere il percorso universitario di giovani abruzzesi meritevoli.

Al bando pubblicato dall’ateneo, hanno risposto 19 candidati. Dopo la verifica dei requisiti, la commissione valutatrice ne ha ammessi 14 alla selezione finale. Tra questi sono stati individuati i cinque vincitori:

Ludovica Montanaro (Casalincontrada, CH), iscritta al corso di laurea in Ingegneria matematica;
Alessio Giuliani (L’Aquila), iscritto al corso di laurea in Ingegneria industriale;
Alberto Gianfrancesco (L’Aquila), iscritto al corso di laurea in Control Systems and Automation Engineering;
Marcello Di Falco (Chieti), iscritto al corso di laurea in Ingegneria gestionale;
Davide Battistella (L’Aquila), iscritto al corso di laurea in Matematica.

Si tratta di studenti nati e residenti in Abruzzo, iscritti all’Università degli Studi dell’Aquila e distintisi per impegno e risultati nel corso dell’anno accademico 2024/2025.

“Agli studenti premiati” afferma il rettore dell’Università dell’Aquila Fabio Graziosi “vanno le più vive congratulazioni, che si estendono naturalmente anche alle loro famiglie, sempre presenti nel loro percorso di crescita. Un sentito ringraziamento va, inoltre, alla commissione valutatrice per il lavoro svolto con attenzione e senso di responsabilità”.

Alla premiazione erano presenti anche Elia Federici (nipote del commendatore) e Giuseppe Santeusanio, presidente del Sodalizio di Abruzzesi “S. Camillo de Lellis”.

Elia Federici (Colli di Barete, 1882 – Roma, 1961) è stato uno dei protagonisti della trasformazione di Roma in una moderna capitale europea. Imprenditore di grande lungimiranza, operò soprattutto nella Capitale, che divenne il centro delle sue attività, senza però recidere il legame profondo con la sua terra d’origine. Alla sua impresa si devono opere pubbliche e private di grande rilievo: il palazzo dell’Anagrafe in via Petroselli; la sistemazione di via dei Fori Imperiali; la sede della BNL in via Veneto e diversi complessi residenziali che hanno contribuito a ridisegnare il volto della città. Pioniere anche nel campo dell’edilizia sociale, fu insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro nel 1932. Nel Secondo Dopoguerra, Federici sostenne spiritualmente e materialmente la nascita del Sodalizio degli Abruzzesi “S. Camillo De Lellis”, offrendo un aiuto concreto ai conterranei giunti a Roma sfollati dalla guerra.

Quella stessa sensibilità per le proprie radici è stata raccolta e proseguita dalla figlia, Liliana Federici D’Orazio (Roma, 1923 – Roma, 2017). Proprio per volontà di quest’ultima, sono state istituite le borse di studio in favore di studenti abruzzesi meritevoli che necessitano di sostegno per gli studi universitari.

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