Quella del compianto rettore Edoardo Alesse è stata una vita dedicata alla scienza e alla diffusione della conoscenza.
Ed è così che ha voluto ricordarlo HAMU, in una giornata di studi che si è svolta lunedì 18 maggio 2026 al centro congressi Luigi Zordan.
HAMU, l’hub Abruzzo Marche Umbria, è un’associazione nata per l’analisi e la soluzione di problemi complessi in area economia e sociale, che unisce le università, le fondazioni e le associazioni industriali delle tre regioni. Alesse ne era stato eletto all’unanimità presidente nel novembre 2024, dopo esserne stato uno dei fondatori. Perché, come soleva ripetere, per affrontare al meglio le sfide della contemporaneità, “collaborare è meglio che competere”.
Ed è proprio raccogliendo e rilanciando questa eredità intellettuale e questo spirito di cooperazione che HAMU e Fondazione Magna Carta hanno dato vita al laboratorio “Global-Deglobal”, un presidio permanente di ricerca dedicato all’analisi delle trasformazioni degli scambi globali e al loro impatto sui territori del Centro Italia.
Nell’evento di lunedì, in mattinata, il Rettore dell’Università dell’Aquila Fabio Graziosi e i partner di HAMU hanno ricordato l’eredità scientifica e istituzionale di Alesse. Nel pomeriggio, il convegno “Le ricadute territoriali dei fenomeni di deglobalizzazione” ha visto gli interventi di Fabio Graziosi, Francesco Talò (ambasciatore, già Rappresentante Permanente d’Italia presso la NATO), Alessandra Faggian (Professoressa Ordinaria di Economia Applicata al Gran Sasso Science Institute e tra i principali esperti europei di economia regionale), Annamaria Parente (Coordinatrice dell’area Sanità e Welfare del Comitato Scientifico di Fondazione Magna Carta) e Marco Fracassi (Presidente del gruppo Aimflex di Unionplast e socio fondatore di HAMU).











































