Di Stefano Giardini – Venerdì 8 maggio 2026 si è svolta presso la Biblioteca regionale “Salvatore Tommasi” una lezione dal titolo “Il patrimonio antico della Biblioteca Tommasiana”, a cura della prof.ssa Silvia Mantini e del prof. Stefano Boero.
L’incontro è stato parte di un ciclo di quattro appuntamenti per il seminario “Fonti e archivi per la storia moderna. L’Aquila e il territorio”, promosso dalla stessa prof.ssa Silvia Mantini e dedicato a studentesse e studenti del dipartimento di scienze umane.
Una lezione che, come ogni anno, viene condotta con grande passione dai due docenti del DSU, nella ferma convinzione che lo studio della storia debba essere accompagnato da un approccio pratico, da svolgersi nei luoghi deputati alla ricerca, che consenta alle studentesse e agli studenti di comprendere come uno storico svolge il suo lavoro.
Si è trattato di un’occasione “per scoprire testi, temi e il modo di approcciarsi alla ricerca sulle fonti, anche in vista dei futuri studi dei ragazzi”, sottolinea la prof.ssa Mantini, che aggiunge anche come “dopo queste occasioni gli studenti si rivelano più stimolati e interessati allo studio della materia”.
Durante l’incontro la docente ha ribadito l’importanza della biblioteca tommasiana come “luogo di reti culturali per studenti e studiosi”, nonostante la sua posizione ancora dislocata rispetto al centro città. Per mantenere viva la biblioteca, ha aggiunto, “si possono mettere in atto azioni di valorizzazione attraverso visite guidate”, come quella da loro organizzata, ribadendo come sia importante che le biblioteche vengano considerate non solo come luoghi di studio, ma anche come patrimoni da visitare, inseriti all’interno di circuiti turistici.
Anche il prof. Stefano Boero ha sostenuto l’importanza di questo appuntamento, affermando come si tratti di una tipologia di lezione alla quale lui e la professoressa Mantini credono molto da anni e che si configura “come opportunità di avvicinare le nuove generazioni alla conoscenza di un patrimonio di fonti spesso inesplorato ma di ricchissimo valore. La biblioteca Salvatore Tommasi custodisce al suo interno fonti che ci illuminano sulla storia cittadina. Le fonti, a stampa o manoscritte, hanno immense potenzialità se applicate alla didattica, in una prospettiva laboratoriale, con particolare riferimento alla storia”.

