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Ambasciatori del futuro: formare le nuove generazioni sui temi della sostenibilità ambientale

Ateneo e comunitàAmbasciatori del futuro: formare le nuove generazioni sui temi della sostenibilità ambientale

Favorire il riconoscimento e il ruolo delle giovani generazioni nei processi di attuazione della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile (SNSvS); promuovere la partecipazione civica e la cittadinanza attiva di ragazze e ragazzi attraverso esperienze concrete di volontariato e dialogo con le istituzioni; sperimentare modelli territoriali di collaborazione scuola–istituzioni–società civile per l’attuazione locale della SNSvS.

Sono questi gli obiettivi principali di Ambasciatori del Futuro. Giovani, volontariato, sostenibilità”, un progetto di durata biennale finanziato dal MASE Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, che vede, come soggetto capofila, l’Università degli Studi dell’Aquila e, come partner, Comune dell’Aquila, Regione Abruzzo e Save The Children.

Il progetto, che ha iniziato a muovere i primi passi lo scorso marzo, è stato presentato ufficialmente questa mattina in conferenza stampa a Palazzo Camponeschi, sede del rettorato dell’Università dell’Aquila. Presenti, il rettore UnivAQ Fabio Graziosi; il professor Alessandro Vaccarelli, docente di Pedagogia al dipartimento di Scienze umane, prorettore delegato alla Disabilità e responsabile scientifico del progetto; Manuela Tursini, assessora alle Politiche sociali e alla Partecipazione del Comune dell’Aquila; Paolo Lattanzio, capo della struttura “Sviluppo Territoriale Italia” di Save the Children Italia.

Il progetto vede coinvolti direttamente e attivamente circa settanta ragazzi e ragazze di due istituti comprensivi del comune dell’Aquila, Amedeo D’Aosta e Convitto Cotugno, ma le attività finora svolte, che hanno interessato anche 16 associazioni di volontariato del territorio, hanno raggiunto, complessivamente, oltre 300 studenti. I ragazzi sono stati suddivisi in 8 gruppi tematici: disuguaglianze, ambiente, genere, educazione, digitale, inclusione, partecipazione, migrazione.

“Come ateneo, noi intercettiamo i ragazzi in una finestra temporale precisa che è quella della formazione universitaria” afferma il rettore UnivAQ Fabio Graziosi “Ciononostante, non possiamo disinteressarci di ciò che accade prima di quella fase e non possiamo non rivolgere attenzione alle giovani generazioni e a come queste possano portare il loro punto di vista nei processi decisionali. Obiettivo di questo progetto è creare sensibilità nei giovani e consentire loro di dare un impulso allo sviluppo sostenibile del futuro”.

“Il progetto Ambasciatori del Futuro” afferma il professor Alessandro Vaccarelli, referente scientifico del progetto insieme a Raffaela Milano (Save the Children) e Emanuela Botta (UnivAQ) “rappresenta un’occasione importante per rafforzare il dialogo tra giovani, scuola, territorio e istituzioni sui temi dello sviluppo sostenibile. Come coordinamento scientifico, riteniamo fondamentale costruire percorsi in cui ragazze e ragazzi possano essere ascoltati, coinvolti e accompagnati nella formulazione di proposte concrete. La sostenibilità non può essere pensata senza il contributo attivo delle nuove generazioni, che sono portatrici di bisogni, visioni e competenze indispensabili per orientare le scelte future. Parlare di futuro significa, prima di tutto, ascoltare chi quel futuro lo abiterà più a lungo”.

“Con ‘Ambasciatori di Futuro’” dichiara l’assessora alle Politiche sociali e alla Partecipazione del Comune dell’Aquila Manuela Tursini “scegliamo di riconoscere alle nuove generazioni un ruolo attivo nella costruzione delle politiche che orientano lo sviluppo sostenibile del nostro territorio. Si tratta di creare le condizioni affinché idee, sensibilità e competenze dei giovani possano contribuire concretamente ai processi decisionali. L’Aquila, città che ha saputo trasformare le proprie sfide in occasioni di crescita collettiva, può affermarsi come un laboratorio di innovazione civica in cui istituzioni, università, associazionismo e giovani cittadini costruiscono insieme visioni condivise e prospettive di lungo periodo. È attraverso l’ascolto reciproco, la corresponsabilità e un dialogo autentico tra comunità e istituzioni che possiamo dare forma a un modello di sviluppo capace di interpretare i bisogni del presente e, al tempo stesso, di generare opportunità per le generazioni che verranno.”

“Come organizzazione” dichiara Paolo Lattanzio,  capo della struttura “Sviluppo Territoriale Italia” di Save the Children Italia “siamo presenti a L’Aquila sin dal 2009. In questi anni abbiamo impostato tutti i nostri interventi, dal Punto Luce agli altri spazi per i bambini, per valorizzare la partecipazione costante dei ragazzi e delle ragazze. Questo significa coinvolgerli non solo come beneficiari di determinate azioni o soggetti da ascoltare periodicamente ma come protagonisti, ovvero soggetti attivi nella lettura del territorio, nella costruzione di proposte e di linee guida auspicabilmente replicabili. Questo progetto si muove proprio in questa direzione”.

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