Dal 6 al 10 luglio l’Università degli Studi dell’Aquila ha accolto studenti e docenti provenienti da sette Paesi europei per la fase in presenza della seconda edizione del Blended Intensive Programme Erasmus+ Work and AI: New Jobs and Careers in the Digital Age, trasformando il Centro Congressi “Luigi Zordan” in un laboratorio internazionale dedicato al futuro del lavoro e dell’Intelligenza Artificiale.
Il progetto, promosso dall’area Economia del Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione e di Economia – DIIIE e coordinato dalla prof. Paola Olimpia Achard, ha coinvolto ventisette studenti universitari, tra cui cinque dell’Università degli Studi dell’Aquila. Insieme a docenti appartenenti a diversi ambiti disciplinari, i partecipanti hanno approfondito come l’Intelligenza Artificiale stia trasformando le professioni, le competenze, i modelli di business e i processi di creazione del valore.
La settimana aquilana ha concluso un percorso iniziato nel mese di giugno con attività formative online, momenti di confronto e project work sviluppati in team internazionali. La didattica in presenza ha affrontato le tecnologie di Intelligenza Artificiale e il loro impatto sul lavoro, la trasformazione dei modelli di business, le nuove competenze, la sostenibilità, le sfide etiche e normative e il trasferimento tecnologico. Le lezioni e i casi aziendali hanno permesso di osservare questi fenomeni da prospettive tecnologiche, manageriali, organizzative e sociali.
Alle attività online e in presenza hanno contribuito docenti dell’Università degli Studi dell’Aquila e dell’Università Roma Tre, insieme alla prof. Dana Kominkova della Czech University of Life Sciences Prague, alla prof. Mihaela Rotaru della Lucian Blaga University of Sibiu, alla prof. Leyre de Cepeda della Universidad Rey Juan Carlos, alla prof. Elide Di Clemente della Universidad de Extremadura e al prof. Anastasios Zafeiropoulos della National Technical University of Athens, rafforzando la dimensione europea e interdisciplinare del programma. Tra gli interventi svolti all’Aquila, il prof. Ivo Hristov e il prof. Antonio Marzola hanno offerto ulteriori approfondimenti sui temi affrontati. Prima dell’hackathon conclusivo sono intervenuti il prof. Vincenzo Stornelli, direttore del DIIIE Dipartimento di Ingegneria industriale e dell’informazione e di economia, e il prof. Luciano Fratocchi, accompagnando il passaggio dalle riflessioni sviluppate durante il percorso alla loro applicazione nel lavoro finale degli studenti.
I partecipanti hanno analizzato imprese appartenenti a diversi settori ad alta intensità di conoscenza, studiandone il contesto competitivo, il modello di business, i processi di generazione di valore sostenibile e le trasformazioni connesse all’adozione dell’AI. L’hackathon li ha portati a riflettere sul ruolo strategico dell’Università nei processi di innovazione e di trasformazione digitale. Il percorso è culminato nella presentazione dei project work: proposte nate dal confronto tra competenze, culture e prospettive disciplinari differenti e capaci di offrire spunti concreti per interpretare le trasformazioni future.
Anche i momenti fuori dall’aula hanno favorito la conoscenza reciproca, la collaborazione e il contatto con il territorio. All’interno del caffè letterario LiberaMia, gli studenti hanno partecipato a un’attività creativa di gruppo, realizzando alcune tele e degustando prodotti locali. Grazie alla sezione aquilana del Club Alpino Italiano, gli ospiti hanno scoperto il patrimonio culturale della città e il suo rapporto con la montagna. La cena sociale presso il ristorante Palazzo Micheletti dello chef William Zonfa ha offerto un’ulteriore occasione di incontro, valorizzando le eccellenze gastronomiche locali nello scenario internazionale del BIP.
Nel 2026, con L’Aquila Capitale italiana della Cultura, il BIP ha unito didattica, collaborazione internazionale e territorio, generando nuove competenze, idee e relazioni.
Approfondimenti: sito del progetto Work and AI


