Giovedì 30 luglio 2026, presso il Dipartimento MESVA dell’Università degli Studi dell’Aquila (polo di Coppito, blocco 11, aula D 2.28), si è svolto il workshop “Research contributions to best practices for the conservation and management of brown bear and other European large carnivores”, incentrato sulle buone pratiche per la conservazione dei grandi carnivori europei e per favorire la coesistenza tra questi ultimi e le attività umane.
L’iniziativa è nata dalla ormai consolidata collaborazione tra la Sezione di Scienze Ambientali del Dipartimento MESVA, l’Istituto Abruzzese per le Aree Protette – WWF (IAAP-WWF) e l’Arci di Chieti, ed è stata animata dagli interventi da remoto di tre esperti ricercatori che lavorano da anni sulla conservazione dei grandi carnivori europei, in particolare orso bruno e lupo: Jenny Anne Glikman, ricercatrice senior presso l’Istituto di studi sociali avanzati (Instituto de Estudios Sociales Avanzados, IESA-CSIC) di Córdoba, che ha approfondito l’importanza di coinvolgere le comunità locali per la buona riuscita dei progetti di conservazione e la coesistenza tra fauna selvatica ed attività antropiche; Paolo Ciucci, Professore Associato in Zoologia presso il Dipartimento di Biologia e Biotecnologie “Charles Darwin” dell’Università di Roma “La Sapienza”, che si è concentrato sulla qualità dei progetti di conservazione del lupo in Italia; Marco Galaverni, Direttore Oasi, Educazione, Attivazione del WWF Italia ETS, che si è focalizzato sui preziosi apporti che le ricerche basate su dati genetici forniscono alle buone pratiche di conservazione dei grandi carnivori. Tra gli interventi in presenza, invece, c’è stato quello di Aleksandra-Anja Dragomirović, ricercatrice bosniaca del CZZS (Center for Environment – Centar za životnu sredinu), un’associazione della Bosnia ed Erzegovina che da un decennio ormai cura progetti di conservazione dei grandi carnivori.
La presenza di Anja Dragomirović al workshop è parte dell’attività di Job Shadowing inserita nell’ambito dell’accreditamento Erasmus+ Youth che l’ARCI di Chieti ha ottenuto dall’Agenzia Italiana per la Gioventù per il periodo di programmazione europea 2021–2027. Questo progetto nasce da una collaborazione pluriennale tra l’ARCI di Chieti, lo IAAP – WWF e il CZZS bosniaco, con l’obiettivo di sostenere le aree protette europee attraverso percorsi che rafforzino il legame tra capitale naturale e giovani, promuovendo lo sviluppo e la condivisione di buone pratiche, strumenti e metodologie educative finalizzate a favorire il coinvolgimento attivo dei giovani, in particolare di quelli con minori opportunità, nella tutela e valorizzazione delle aree protette. Le attività riguardanti nello specifico la Dr.ssa Dragomirović, ospitata presso la Riserva Naturale Regionale “Gole del Sagittario”, hanno avuto come obiettivo quello di approfondire il modello di gestione dell’area protetta attraverso l’osservazione diretta e la partecipazione nelle attività di conservazione e monitoraggio della fauna selvatica, in particolare dell’orso bruno marsicano, specie simbolo dell’Appennino centrale, e nelle pratiche di governance territoriale attraverso la collaborazione con enti, comunità locale e operatori del territorio.
Ha concluso il workshop una tavola rotonda con dibattito, moderata da Andrea Rosario Natale, coordinatore dello IAAP-WWF, e da Francesco Cerasoli, ricercatore in Ecologia presso il Dipartimento MESVA.







