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Percorsi di Mobilità Internazionale che si trasformano in esperienze lavorative.

Ateneo e comunitàPercorsi di Mobilità Internazionale che si trasformano in esperienze lavorative.

La testimonianza di Arianna Pasqualone, studentessa di Ingegneria Meccanica del DIIIE dell’Università degli Studi dell’Aquila che ottiene una posizione di Research Associate presso il gruppo Intelligent Design and Sustainable Engineering dell’Università di Patrasso in Grecia.

Arianna Pasqualone, studentessa aquilana della Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica del Dipartimento di Ingegneria Industriale e dell’Informazione e di Economia (DIIIE) – Università degli Studi dell’Aquila (UNIVAQ), ha vissuto l’Erasmus+ come un vero percorso di internazionalizzazione tra Grecia, Paesi Bassi e Italia, “mettendo a sistema” studio, ricerca e cooperazione accademica a livello europeo. Il suo percorso studentesco internazionale si è concretizzato in un contratto di ricerca nel settore aeronautico, grazie alla collaborazione tra UNIVAQ, l’Università di Patrasso (UPATRAS) e Centri di ricerca internazionali.

: Università di Patrasso (UPATRAS) – Campus (www.upatras.gr)

Occorre rimarcare che l’UPATRAS è considerata tra le prime 5-6 migliori università in Grecia e tra le prime 700-900 a livello mondiale. È nota per i suoi interessanti programmi di studio in ingegneria, con un posizionamento nel QS World University Ranking 2026 tra il #721 e il #730 posto. L’Università greca, partner di UNIVAQ, è riconosciuta inoltre per l’eccellenza nella ricerca, collocandosi nel top 4% a livello mondiale.

La studentessa aquilana ha voluto esprimere una testimonianza per il traguardo raggiunto, anche frutto dell’ottima preparazione tecnico-scientifica acquisita nel DIIIE-UNIVAQ:        
«Mi chiamo Arianna Pasqualone e come studentessa Erasmus+ outgoing del DIIIE, settembre 2025 ha segnato l’inizio del mio percorso all’estero. Dopo una prima esperienza Erasmus+ per tirocinio, nel 2023, presso il centro di ricerca ThermoPlastic Composites Research Center (TPRC), Paesi Bassi, dalla quale sono nati il lavoro di tesi triennale e un articolo di ricerca attualmente in fase di revisione , ho deciso di partecipare nuovamente al programma Erasmus+, questa volta per studio, sfruttando una convenzione attivata dal Prof. Antonios Stamopoulos (referente scientifico per il DIIIE-UNIVAQ) con l’UPATRAS-Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aeronautica (MEAD- https://mead.upatras.gr/en/).

Come studentessa Erasmus+ ho avuto l’opportunità di seguire corsi incentrati sulla progettazione meccanica, materiali e tecnologie per l’aeronautica, ed applicazioni industriali dell’intelligenza artificiale. Inoltre, l’UPATRAS mi ha dato la possibilità di accedere a dieci laboratori dei corsi frequentati, permettendomi di svolgere numerose attività di ricerca.

Parallelamente al percorso didattico, dal 23 al 26 settembre 2025 ho partecipato alla “Summer School on Engineering for Sustainability in Lightweight Systems”, organizzata dall’UPATRAS in collaborazione con la Technische Universität Dresden (TUD). Durante la Summer School sono state affrontate tematiche legate all’economia circolare e alla circolarità nella progettazione ingegneristica, all’impatto ambientale di strutture e sistemi, ai metodi di Life Cycle Assessment (LCA) ed ai materiali sostenibili per applicazioni meccaniche e strutturali.

Scuola estiva su “Engineering for Sustainability in Lightweight Systems”

Nel corso dei sei mesi di mobilità Erasmus+ ho avuto la possibilità di svolgere un tirocinio presso il gruppo di ricerca IDEAS (https://www.ideas.upatras.gr/), sotto la supervisione del Prof. Angelos Filippatos, del Senior Postdoc Dionysios Markatos, e del Prof. Antonios Stamopoulos.

L’attività di ricerca si è concentrata sullo studio e analisi dell’impatto sociale della catena di produzione di sottosistemi per aeromobili commerciali, da cui è stato realizzato un articolo scientifico attualmente in fase di pubblicazione, dal titolo “Assessing Social Impact for Sustainable Aircraft Design through an SLCA Framework”.

A conclusione del periodo Erasmus+ ho ottenuto una posizione di Research Associate all’interno di IDEAS – UPATRAS, nell’ambito di progetti europei CLEAN AVIATION, quali EXAELIA (https://exaelia.eu/), coordinato dal centro di ricerca Netherlands Aerospace Center (NLR), ed Impact Monitor 2 (https://impactmonitor.eu/im2/home), coordinato dal centro di ricerca tedesco DLR, portando simultaneamente avanti il mio percorso di studi in Ingegneria Meccanica presso UNIVAQ.

I mesi trascorsi fino ad ora a Patrasso hanno superato ogni aspettativa iniziale e sono molto contenta di aver fatto questa scelta. Questo percorso è andato ben oltre l’acquisizione di competenze scientifiche e professionali; ed è per questo che mi sento di consigliare l’esperienza Erasmus+ a tutte le mie colleghe ed i miei colleghi.

Arianna Pasqualone nel Machine Design Laboratory, Dpt. Ingegneria Meccanica e Aeronautica, UPATRAS

L’idea di mettermi in gioco fuori e dentro l’ambiente universitario, di imparare a conoscere e a vivere in una città straniera, di immergermi in una cultura tanto simile ma anche differente, di riconoscere in volti inizialmente estranei i miei nuovi amici, sono solo alcuni degli innumerevoli aspetti di crescita che, in pochi mesi, mi hanno portato a superare quei limiti che pensavo fossero invalicabili.

Ho imparato che esperienze come l’Erasmus+, possono trasformarsi in opportunità irripetibili, e spero davvero che la mia storia ne sia testimone. Penso che l’ostacolo principale sia, a volte, nella nostra mente nel dire: “non me la sento”, “avrò tempo per farlo dopo”, “è troppo per me”, “non sono all’altezza”.

Attendere il momento perfetto, in cui ci si sente pronti ad iniziare qualcosa, porta spesso a non iniziare affatto, rimanendo intrappolati in percorsi sicuri, ma non autentici.

Ho inoltre imparato che le scelte migliori non sono sempre quelle che riusciamo a razionalizzare, bensì quelle che ci rappresentano davvero, che ci permettono di rimanere fedeli a noi stessi, ai nostri sogni e alle nostre sane ambizioni, portando così valore a noi e agli altri.

Credo che la vita sia un viaggio fatto di innumerevoli treni che passano, e che spetti a noi scegliere il momento ed il treno giusto da prendere per raggiungere la nostra destinazione. Ho capito che “tre cose passano e non ritornano: le parole, il tempo, le opportunità”.

Dalla testimonianza della studentessa è possibile evincere come la mobilità Erasmus+ possa trasformarsi in un’opportunità concreta di crescita accademica, professionale e personale oltre i confini dell’Università.

Viva soddisfazione per il brillante percorso fatto della studentessa Pasqualone è stata espressa dal Direttore del DIIIE-UNIVAQ Prof. Vincenzo Stornelli, dal Presidente del CAD di Ingegneria Meccanica Prof. Luca Di Angelo, dal referente scientifico dell’accordo UNIVAQ-UPATRAS Prof. Antonios Stamopoulos, e dal Delegato Erasmus del DIIIE-UNIVAQ Prof. Stefano Sfarra.

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